Un Lacaniano in Tribunale: Vademecum per l’accertamento dell’identità di genere

Un Lacaniano in Tribunale: Vademecum per l’accertamento dell’identità di genere

Gelindo Castellarin – membro AME SLP e AMP – Udine – ottobre 2021

 

Premessa

È indubbio, che la Psicoanalisi dell’Orientamento lacaniano, cogliendo sino in fondo la questione implicita nel discorso che contorna la soggettività trans, si sia prodigata in un serrato confronto dialettico con la Weltanschauung LGBTQA+ (Lesbian, Gay, Bisexual, Transgender, Queer, Questioning, Asexual, Ally + Other Identities), riconoscendo che le questioni poste dai transgender attraversassero i fondamenti stessi della teoria psicoanalitica.

Del resto, Sigmund Freud e Jaques Lacan, hanno contribuito in maniera determinante a disvelare il desiderio transessuale, dandone una solida cittadinanza simbolica, se non altro per aver scoperto e riconosciuto, nell’inconscio, il bambino “perverso polimorfo” di ognuno, il suo godimento, la sua espressività e la centralità del suo riconoscimento tramite la parola.

In un precedente lavoro del 2018, intitolato Sesso maschile, genere femminile. La questione transessuale in Tribunale e l’opzione “X” per il terzo genere, apparso su Appunti n.137, ho affrontato il tema trans a partire dalla mia funzione di C.T.U. (Consulente Tecnico d’Ufficio) analizzando le questioni giuridiche, oggi centrali nel dibattito attuale sul tema. In queste brevi note, desidero lavorare un possibile vademecum per un Consulente del Giudice, chiamato a rispondere sulla identità di genere di un soggetto in transizione e cioè La docilità nell’ascolto del transgender.

La docilità nell’ascolto del transgender

Jacques-Alain Miller pubblica un pamphlet intitolato “Docile al trans” 1 che dietro un’aria scherzosa e semiseria, risponde per le rime a Paul B. Preciado (FtoM), intervenuto polemicamente nel 2019, alle 49° Giornate dell’École de la Cause freudienne, contro una Psicoanalisi, a suo dire, ancella di un patriarcato bianco, normativo e razzista.

JAM, sornione ma tagliente risponde a Preciado porgendo l’altra guancia, con la sicurezza di seguire le orme di Freud che ha accolto, senza pregiudizi, le isteriche di fine Ottocento: «Lacan elogia Freud- scrive Miller- che seppe mostrarsi «docile all’isterica». Vorrei potermi congratulare anche io con il praticante di oggi per essersi saputo fare «docile al trans». È davvero così?»2.

JAM risponde anche a suo nipote, la cui interlocuzione è inscritta nella logica del tempo:

Il nipote: «Non devi dire, Jacques-Alain, che lui è diventato ragazza. È offensivo per lui. No, lui è una ragazza. – E quando il tuo migliore amico così ben pettinato ti dice di essere una ragazza, tu che cosa fai? – Accolgo quello che mi dice con rispetto e gentilezza». Fine delle danze. «No pasaran? ». Essi ed esse han pasado, sono decisamente passati/e. «E pur si muove! » (la frase è apocrifa), il che vuol dire: a dispetto di tutte le inquisizioni, di tutte le dimostrazioni, il gender si diffonde! È un caos indescrivibile? Non è un problema. Meno è chiaro e meglio funziona, per l’appunto. E travolge tutto al suo passaggio.

Come possiamo articolare questa docilità al trans? Ovviamente, come lacaniani, considerando i trans come soggetti, cioè come soggetti che ci narrano una transizione di discorsi. Se, con Lacan, Un significante è ciò che rappresenta il soggetto per un altro significante. [Scritti, p. 819,] e Il soggetto è ciò che il significante rappresenta per un altro significante [Scritti, p. 835,] allora, devi riconoscere la soggettività trans nelle nuvole discorsive costituite dai domini tridimensionali, borromeici, RSI:

a loro volta Immersi nello spazio semantico, costruito dai significanti che si intrecciano nei tre assi:

  • X= Asse della natura, cioè tutti i riferimenti significanti riferiti alle determinazioni cromosomiche di ciascuno, cioè al Maschile=XY, al femminile =XX, e o all’intersex=es. XXX, XYY, XXY, con i vari fenotipi, corredati da accertamenti medici, trattamenti ormonali, malattie, ecc. In RSI, il Reale
  • Y= Asse della cultura, cioè tutti le narrazione del sé riferite ai significanti Uomo, Donna o gender variant con i vari stilemi: Maschi e femmina si nasce, Uomini e donne si diventa, Da sempre sono femmina(o maschio). In RSI, il Simbolico.
  • Z=Asse dell’orientamento sessuale cioè tutti i riferimenti significanti relativi al godimento sessuale (eterosessuale, omosessuale, bisessuale, ecc.) ciò che in un sentire, spesso indecifrabile orienta l’orgasmo. In RSI l’Immaginario

Se alle coordinate x,y,z aggiungi la quarta dimensione, cioè il tempo(T) ti trovi nella transizione, cioè nel passaggio dallo stato T0 allo stato Tn: per il transgender la transizione sarà(MtF) o (FtM) e per il cisgender la transizione sarà m-> M o f -> F. Per il soggetto intersex sarà variabile.

Così, a partire dalla docilità dell’ascolto ti accorgerai che ogni soggetto in transizione, occupa, nel discorso (nel suo dire), un punto singolare iscritto nelle infinite posizioni assumibili nello spazio tridimensionale3. Così il sinthomo transgender sarà accolto dal tuo ascolto a partire dalla posizione della docilità milleriana, da intendersi, come: accoglienza integrale, ascolto significante e interpretazione clinica della struttura.

Se poi sospendi il giudizio, sino al termine dei 90 giorni concessi dal Giudice per rispondere al quesito4 che ti ha consegnato, ti accorgerai che il soggetto contorna stilemi costanti riferiti a:

  • Agalmatizzazione: il soggetto si rivolge all’Altro, Altro genitore o Altro sociale sorretto dalla convinzione seduttiva di essere per lui un oggetto a. Lo noterai nello stile della Real Life Experience, nelle modulazioni delle prosodie, negli sguardi e nelle aggettivazioni del sentiment.
  • Idealizzazione: il soggetto trans è oggi iscritto e narrato, sotto le insegne dell’idealizzazione I(A) dell’eroe moderno. Ti racconterà, con vera sofferenza, tutti gli atti di eroismo che ha dovuto fare per contrastare segregazioni e minorazioni reali.
  • Identificazione narcisistica i(a): Il soggetto trans si rispecchia nella sua immagine, per trovare una consistenza sfuggevole. La visibilità, l’apparenza, la sembianza sono al servizio di una difesa per proteggersi dal rischio del vuoto della mancanza.
  • Erotizzazione: il soggetto trans ti parla dei suoi amori e fa dell’eros una consistenza spesso delusiva, anche perché il bisturi, taglia e toglie godimento.
  • Sacralizzazione: il soggetto trans aspira al riconoscimento sacrale, tramite la realizzazione di una famiglia ideale etero sulla base di una sembianza.

 

[1] Questo articolo esce dapprima ne La Règle du jeu. Apre, inoltre, un numero di Lacan Quotidien di oltre 100 pagine, intitolato: 2021 Anno Trans, disponibile sul sito: www.lacanquotidien.fr. L’articolo è stato anche ripreso da Rete Lacan n. 29 ed è reperibile su: https://www.slp-cf.it/rete-lacan-n-29-edizione-straordinari/
[2] Ibidem.
[3] Per il concetto di spazio vedi:
https://it.wikipedia.org/wiki/Spazio_(fisica)#Gauss_e_Poincar%C3%A9
[4] Esempio di quesito: “Esaminati gli atti di causa e la documentazione prodotta, assunte le informazioni che riterranno necessarie dai sanitari che hanno avuto in cura il periziando ed esaminate le cartelle cliniche esistenti presso strutture pubbliche e/o private con facoltà di estrarre copia di quanto ritenuto utile, visitato il ricorrente,  a) Dicano i consulenti quale sia l’identità psicosessuale della parte perizianda, accertando altresì la serietà delle sue determinazioni e se risulti effettivamente necessario, ai fini della tutela della salute e del benessere psicofisico della stessa, un adeguamento dei caratteri sessuali da realizzare mediante trattamenti medico chirurgici nei termini richiesti in atto introduttivo; b). dicano i consulenti se il percorso fino ad oggi effettuato abbia carattere di irreversibilità, serietà ed univocità tali da rendere certa la compiutezza dell’approdo finale a prescindere da detti interventi medico chirurgici”.

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